mercoledì 21 giugno 2017

La prima prova




La prima prova iniziava tipo alle nove.
Attacco di panico.
Terribile.
Non riuscivo a scrivere, guardavo il mio professore e singhiozzavo.
"Professore non ci riesco. Non sono in grado".
Lui nemmeno mi risponde.
A un certo punto, verso mezzogiorno, mi viene vicino e mi sussurra all'orecchio: "Valenti', basta dire cazzate. Scrivi!!!"
In un'ora scrissi il mio tema, credo rimanga il migliore di tutta la mia vita scolastica.
Parlai dell'amicizia.
Citai Trilussa.
Smerdai la De Filippi e tutti quei rapporti da reality.
Da copione.
Quando andai davanti alla commissione il mio professore era lì che mi aspettava.
Le altre due prove scritte erano andate di merda.
Non m'importava.
Perché lui mi diede quel foglio pieno di sentimenti e parole libere.
Le mie.
E guardandomi dritto negli occhi mi disse solo una cosa: "Brava".
In quel momento capii quale sarebbe stata la mia strada.
E ancora oggi, quando mi prende il panico e non riesco a scrivere, qualcuno torna da lassù, e mi dice: "Scrivi!"


Chissà cosa avrei scritto adesso - mi chiedo.
Forse una colonna in meno.


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